Engagement del cliente con estrategias innovadoras

Atraer y fidelizar al cliente es uno de los principales objetivos empresariales. Conocido también como engagement del cliente, las empresas se están apoyando en distintas herramientas y estrategias para lograr la fidelización de los clientes. Descubre con aggity las estrategias más innovadoras para potenciar el engagement del cliente. En la competitiva esfera del marketing moderno, el engagement del cliente se ha convertido en un elemento crítico para el éxito de cualquier negocio. Los consumidores actuales ya no sólo tienen en cuenta factores como el precio o la calidad de un determinado producto, sino que buscan experiencias significativas y personalizadas. aggity entiende la necesidad que tienen las compañías de establecer estrategias innovadoras que conecten a las marcas con sus clientes. Este artículo explora cómo las empresas pueden utilizar diferentes tácticas y tecnologías para impulsar el engagement del cliente. Desde el uso de inteligencia artificial para mejorar la experiencia del cliente hasta la creación de contenidos atractivos, mostramos cómo estas estrategias pueden fortalecer la relación con los clientes y contribuir a resultados de negocio positivos. Los objetivos de las empresas pasan por satisfacer las necesidades de los clientes. Por ese motivo están empleando soluciones y plataformas como Digital Customer Engagement by aggity, que facilitan la comunicación omnicanal de las empresas con sus clientes. Las organizaciones quieren incrementar sus ingresos y, en este sentido, la fidelización de los clientes es casi tan importante como atraer a nuevos clientes. La digitalización ha cambiado la relación que existe entre marcas y clientes, de forma que ya no se trata únicamente de fidelizar al cliente, sino también de conseguir que sea un embajador de la marca. Experiencias personalizadas con IA Uno de los elementos que está jugando un papel clave en la estrategia del engagement del cliente es el uso de la inteligencia artificial en marketing. Gracias a ello, es posible realizar análisis de datos de los clientes para personalizar sus experiencias y fidelizarlo. Asimismo, las empresas están empleando la IA para diseñar y optimizar de forma continua las estrategias de marketing omnicanal, al resultar clave para ofrecer a los clientes experiencias personalizadas en el instante preciso más adecuado. Del mismo modo, también resulta determinante para ofrecer al cliente la mejor atención posible, con independencia del canal de contacto. Integración de redes sociales Uno de esos canales son las redes sociales. En ellas pueden realizarse, por ejemplo, campañas de marketing interactivo que permitan interactuar con los clientes o mejorar los programas de lealtad y fidelización. Y es que, las redes sociales y engagement son dos conceptos que están íntimamente relacionados ya que permiten que las organizaciones puedan establecer una comunicación directa y bidireccional con los clientes, lo que facilita la creación de relaciones sólidas y duraderas. A través de las redes sociales no sólo se pueden lanzar campañas, sino que también se puede realizar campañas de feedback y encuestas que, gracias a los datos proporcionados por los propios clientes, permiten a las empresas tomar decisiones en función del éxito de una determinada campaña o determinar la viabilidad de un nuevo lanzamiento. Chatbots personalizados Aunque ya están presentes desde hace algún tiempo, los chatbots han mejorado de forma notable y, con la inclusión de herramientas de inteligencia artificial generativa, todavía más. Los chatbots para atención al cliente son uno de los que más habituales y suponen un gran avance para las empresas dado que permiten proporcionar atención 24×7 y generar interacciones personalizadas basándose en el historial y las preferencias del cliente. En este sentido, la automatización del marketing es una realidad cada vez más presente. Elementos como los asistentes virtuales y el voice search permiten optimizar el contenido que se ofrece a los clientes, que pueden a su vez interactuar con la marca de manera más natural y conversacional. Marketing de influencers Por último, las empresas llevan ya tiempo empleando el denominado marketing de influencers para mejorar el engagement del cliente. Se trata de personas influyentes en las redes sociales que tienen una base de seguidores considerable, pueden ayudar a promocionar productos y servicios de manera auténtica y persuasiva. Pero, ojo, conviene seleccionar al influencer adecuado para evitar riesgos como la generación de una crisis de reputación. En este sentido, contar con la ayuda de un partner como aggity y hacer uso de sus soluciones ayuda a encontrar al que mejor se adapte a los requerimientos de cada empresa.
Tipi di automazione industriale nella Smart Factory

L’evoluzione verso la Smart Factory deve incorporare diversi tipi di automazione industriale per consentire alle aziende dell’Industria 4.0 di migliorare i processi, ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Esplora con aggity i tipi di automazione industriale fondamentali per una Smart Factory di successo. Il l’automazione industriale è uno dei componenti essenziali della Industria 4.0. Il cosiddetto Fabbrica intelligente sta impiegando un numero sempre maggiore di tecnologie finalizzate a snellire i processi, migliorare l’efficienza e ottenere un riduzione dei costi. L’uso di sistemi di controllo, l’uso di sensori industriali o l’utilizzo di varie macchine per La robotica industriale è solo uno degli elementi che vengono utilizzati nelle fabbriche intelligenti per diversi scopi: migliorare i cicli di produzione, la qualità dei processi e ottenere un processo produttivo più efficiente. catena di approvvigionamento automatizzata. Nell’automazione industriale, tuttavia, entrano in gioco diverse tipologie: non sono tutte uguali, né vengono utilizzate per gli stessi scopi. Ogni Smart Factory utilizza tipi diversi a seconda del settore in cui opera o della linea di prodotti che lavora. Pertanto, nel passaggio alla Smart Factory, è importante scegliere le tecnologie di automazione industriale più adatte all’azienda. Queste sono alcune di queste tecnologie: Automazione fissa o rigida Si tratta di un tipo di automazione in cui il macchinario automatizzato è progettato per eseguire un compito specifico e ripetitivo. In questo caso, è difficile che queste macchine possano svolgere qualsiasi altro compito perché sono altamente specializzate per operare in un ambiente e in un contesto specifici. Un esempio è rappresentato da una catena di montaggio. Il caso opposto è quello dell’automazione flessibile, in cui i sistemi possono essere riconfigurati per svolgere compiti diversi e adattarsi a situazioni differenti. Automazione programmabile In questo caso parliamo di sistemi, apparecchiature o robot che possono essere riprogrammati per svolgere compiti diversi. Questo tipo di automazione è comune nella produzione a lotti, dove i compiti possono cambiare regolarmente, consentendo di migliorare l’efficienza della produzione. Un altro esempio comune è il sistema di controllo numerico computerizzato (CNC), utilizzato nell’industria manifatturiera, che permette di produrre pezzi di alta precisione senza l’intervento umano. Automazione adattiva Simile all’automazione flessibile, in questo caso i sistemi automatizzati sono in grado di adattarsi e regolarsi in tempo reale alle mutevoli condizioni ambientali. Per farlo, spesso utilizzano tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale (AI) o il Machine Learning per prendere autonomamente decisioni e ottimizzare i processi in base alle condizioni ambientali. Automazione robotica Impiegati in un’ampia gamma di settori, dai processi produttivi alle linee di produzione, fino alla logistica, i robot industriali sono utilizzati per migliorare l’efficienza e la produttività eseguendo compiti ripetitivi e monotoni in modo rapido e preciso. Inoltre, questi robot possono lavorare in ambienti pericolosi o difficili per l’uomo, il che contribuisce a migliorare la sicurezza dell’impianto. Automazione del controllo di processo L’integrazione dell’automazione del controllo dei processi produttivi può portare una serie di vantaggi, dalla riduzione dell’uso delle risorse al miglioramento della qualità dei prodotti. Il suo obiettivo è quello di garantire un funzionamento ottimale dei processi industriali, riducendo al minimo gli errori umani, massimizzando l’efficienza e migliorando la qualità del lavoro. qualità del prodotto. Viene utilizzato principalmente nell’industria chimica e petrolchimica. Automazione del magazzino Come suggerisce il nome, si tratta di una tecnologia che ottimizza e velocizza le operazioni di stoccaggio e distribuzione nei centri logistici. distribuzione nei centri logistici . Questo tipo di automazione comprende sistemi di stoccaggio, trasporto, smistamento o gestione automatizzati. Questi sono solo alcuni dei tipi di automazione industriale della Smart Factory, ma ce ne sono molti altri. Tuttavia, è importante avere un partner come aggity, esperto nell’aiutare le aziende dell’Industria 4.0 a implementare una strategia di automazione ben definita. Una soluzione come Smart Factory di aggity copre in modo completo la gestione e il controllo delle attività di produzione, qualità, materiali e manutenzione.
Types of industrial automation in the Smart Factory

The evolution towards the Smart Factory must incorporate different types of industrial automation to enable companies that make up Industry 4.0 to improve processes, reduce costs and increase efficiency. Explore with aggity the types of industrial automation crucial for a successful Smart Factory. The Industrial automation is one of the essential components of the Industry 4.0. The so-called Smart Factory is employing an increasing number of technologies aimed at streamline processes, to improve efficiency and obtain a cost reduction. The use of control systems, the use of industrial sensors or the use of different machines for industrial robotics are just a few of the elements being used in smart factories, and all of this for several purposes: to improve production cycles, process quality and to achieve a more efficient production process. automated supply chain. In industrial automation, however, different typologies come into play: they are not all the same and are not all used for the same purposes. Each Smart Factory uses different types depending on the sector in which it operates or the product line it works. Therefore, in the transition to the Smart Factory, it is important to choose the most suitable industrial automation technologies for the business. These are some of these technologies: Fixed or rigid automation This is a type of automation in which the automated machinery is designed to perform a specific task that is repetitive. In this case, it is difficult for these machines to perform any other task as they are highly specialized to operate in a specific environment and context. An example of this is an assembly line. The opposite case is flexible automation, where there can be reconfiguration of systems to perform different tasks and adjust to different situations. Programmable automation In this case we are talking about systems, equipment or robots that can be reprogrammed to perform different tasks. This type of automation is common in batch production, where tasks can change regularly, allowing for improved production efficiency. Another common example is a Computer Numerical Control (CNC) system, used in the manufacturing industry, which allows the production of high-precision parts without human intervention. Adaptive automation Similar to flexible automation, in this case automated systems are able to adapt and adjust in real time to changing environmental conditions. To do so, they often use advanced technologies such as Artificial Intelligence (AI) or Machine Learning to autonomously make decisions and carry out process optimization according to environmental conditions. Robotic automation Employed in a wide range of industries, from manufacturing processes to production lines to logistics, industrial robots are used to improve efficiency and productivity by performing repetitive and monotonous tasks quickly and accurately. In addition, these robots can work in environments that are dangerous or difficult for humans, which helps to improve plant safety. Process control automation Incorporating production process control automation can bring a host of benefits, from reduced resource use to improved product quality. Its objective is to ensure optimal operation of industrial processes, while minimizing human error, maximizing efficiency, and improving the product quality. It is mainly used in the chemical and petrochemical industries. Warehouse automation As its name suggests, it is a technology that optimizes and speeds up storage and distribution operations in logistics centers. distribution in logistics centers. . This type of automation includes automated storage, conveying, sorting or management systems. These are just some of the types of industrial automation in the Smart Factory, although there are many more. Despite all this, it is important to have a partner like aggity, an expert in helping Industry 4.0 companies implement a well-defined automation strategy. A solution such as Smart Factory by aggity comprehensively covers the management and control of production, quality, materials and maintenance activities.
Tipos de automatización industrial en la Smart Factory

La evolución hacia la Smart Factory debe incorporar diferentes tipos de automatización industrial para permitir a las empresas que conforman la Industria 4.0 mejorar los procesos, reducir los costes e incrementar la eficiencia. Explora con aggity los tipos de automatización industrial cruciales para una Smart Factory exitosa. La automatización industrial es uno de los componentes esenciales de la Industria 4.0. La denominada Smart Factory está empleando cada vez un mayor número de tecnologías dirigidas a agilizar los procesos, mejorar la eficiencia y obtener una reducción de costes. La utilización de sistemas de control, el uso de sensores industriales o el empleo de distintas máquinas de robótica industrial son sólo algunos elementos que se están utilizando en las fábricas inteligentes y todo ello con varios fines: mejorar los ciclos de producción, la calidad de los procesos y conseguir tener una cadena de suministro automatizada. En la automatización industrial, sin embargo, entran en juego diferentes tipologías: no todas son iguales ni se utilizan con los mismos propósitos. Cada Smart Factory utiliza diferentes tipos dependiendo del sector en el que opera o de la línea de producto que trabaja. Por eso, en la transición hacia la Smart Factory, es importante elegir las tecnologías de automatización industrial más conveniente para el negocio. Estas son algunas de esas tecnologías: Automatización fija o rígida Se trata de un tipo de automatización en la que la maquinaria automatizada está diseñada para realizar una labor concreta y que es repetitiva. En este caso, es difícil que esas máquinas puedan realizar otra tarea ya que están altamente especializadas para funcionar en un entorno y contexto específicos. Un ejemplo de ello es una cadena de montaje. El caso contrario es la automatización flexible, donde puede haber una reconfiguración de los sistemas para realizar distintas tareas y ajustarse a diferentes situaciones. Automatización programable En este caso hablamos de sistemas, equipos o robots que pueden ser reprogramados para llevar a cabo diferentes tareas. Este tipo de automatización es común en la producción de lotes, donde las tareas pueden cambiar con regularidad, lo que permite una mejora en la eficiencia de producción. Otro ejemplo habitual es un sistema de Control Numérico Computarizado (CNC), utilizado en la industria manufacturera y que permite la producción de piezas de alta precisión sin intervención humana. Automatización adaptativa Parecida a la automatización flexible, en este caso los sistemas automatizados son capaces de adaptarse y ajustarse en tiempo real a las condiciones cambiantes del entorno. Para ello, suelen utilizar tecnologías avanzadas como la Inteligencia Artificial (IA) o el Machine Learning para, de forma autónoma, tomar decisiones y llevar a cabo una optimización de procesos de acuerdo con las condiciones del entorno. Automatización robótica Empleada en una amplia gama de industrias, desde los procesos de manufactura a las líneas de producción o la logística, los robots industriales son empleados para mejorar la eficiencia y la productividad al realizar tareas repetitivas y monótonas de manera rápida y precisa. Además, estos robots pueden trabajar en entornos peligrosos o difíciles para los humanos, lo que ayuda a mejorar la seguridad en la planta. Automatización de control de procesos Incorporar la automatización de control de procesos de producción puede conllevar una gran cantidad de beneficios, desde una reducción del uso de recursos hasta la mejora de la calidad del producto. Su objetivo es garantizar un funcionamiento óptimo de los procesos industriales, al tiempo que se minimizan los errores humanos, se maximiza la eficiencia y se mejora la calidad del producto. Es empleada, sobre todo, en la industria química y petroquímica. Automatización de almacenes Como su propio nombre indica se trata de una tecnología que permite optimizar y agilizar las operaciones de almacenamiento y distribución en los centros logísticos. En este tipo de automatización se incluyen sistemas de almacenamiento automatizados, de transporte, de clasificación o de gestión. Estos son sólo algunos de los tipos de automatización industrial en la Smart Factory, aunque hay muchos más. A pesar de todo ello, es importante contar con un socio como aggity, experto en ayudar a las empresas que conforman la Industria 4.0 a implementar una estrategia bien definida de automatización. Una solución como Smart Factory by aggity cubre de manera integral la gestión y el control de actividades de producción, calidad, materiales y mantenimiento.
Media diretti al consumatore e al dettaglio

Due delle grandi tendenze del mercato della vendita al dettaglio sono il direct to consumer e il retail media. Si tratta di due concetti che vanno a vantaggio sia dei marchi che delle aziende che compongono il settore della vendita al dettaglio. I media direct to consumer o D2C e retail stanno rivoluzionando il modo in cui i brand interagiscono con i consumatori e il modo in cui i prodotti vengono commercializzati. Il settore della vendita al dettaglio è uno di quelli che sta innovando maggiormente per attirare e fidelizzare nuovi consumatori e quindi aumentare le vendite. Tendenze come l’automazione dell’e-commerce e lo smart retail stanno diventando sempre più diffuse. Negli ultimi tempi, a tutta questa terminologia volta a migliorare l’esperienza di acquisto al dettaglio e quindi a contribuire alla crescita del business, si sono aggiunti due nuovi concetti: direct to consumer, noto anche come D2C, e retail media. Queste pratiche rappresentano una rivoluzione nel modo in cui i marchi interagiscono con i consumatori e nel modo in cui commercializzano i loro prodotti. Che cos’è ognuno di loro? Direttamente al consumatore Come suggerisce il nome, si tratta di un concetto che mira a raggiungere direttamente il consumatore. La novità è che per attirare gli utenti si rinuncia al tradizionale intermediario. Questo non significa assolutamente che il marchio rinuncerà a questi rivenditori, ma semplicemente che sta aggiungendo un nuovo canale di vendita attraverso il quale può stabilire un rapporto di maggiore fiducia con il cliente. I vantaggi di creare un canale D2C vanno a beneficio sia dei marchi che dei clienti. Per i primi, offre un maggiore controllo sull’esperienza dell’utente, dalla presentazione del prodotto all’assistenza post-vendita, consentendo loro di stabilire strategie migliori per fidelizzare gli utenti. E questo perché l’utente gli fornisce i dati direttamenteIn questo modo, il marchio può effettuare un’analisi del comportamento d’acquisto. per progettare strategie personalizzate, sia nella parte online che in quella faccia a faccia. D’altra parte, eliminando gli intermediari dall’equazione, ogni vendita sarà più redditizia e avrà un margine di profitto più alto. D’altra parte, anche i consumatori traggono vantaggio dal D2C. Hanno accesso diretto a una gamma più ampia di prodotti. Inoltre, possono acquistare prodotti e/o servizi a prezzi più competitivi e usufruire di promozioni esclusive, il che è essenziale nell ‘attuale contesto di forte inflazione del commercio al dettaglio. Media al dettaglio Con i media retail, le aziende mirano a monetizzare gli spazi pubblicitari e di marketing. Ad esempio, l’obiettivo è che i brand sfruttino la potenza delle piattaforme di e-commerce come Amazon o El Corte Inglés per inserire annunci e contenuti promozionali su questi siti web e nelle loro app. I media per la vendita al dettaglio sono una delle tendenze del futuro per il settore della vendita al dettaglio, in quanto apportano benefici sia ai marchi che ai rivenditori. Il vantaggio principale dei media retail per i brand è che possono raggiungere uno spettro di pubblico molto più ampio e sfruttare la segmentazione dei clienti fornita dal rivenditore. Questo tipo di targeting consente di indirizzare gli annunci ai consumatori giusti al momento giusto. Inoltre, i media per la vendita al dettaglio offrono una maggiore visibilità ed esposizione del marchio. Il rivenditore, invece, può ottenere un aumento delle entrate, soprattutto se aggiunge al suo catalogo i prodotti di un marchio con un alto livello di fedeltà da parte dei clienti. Così facendo, puoi anche ampliare i margini con cui lavori di solito. Due concetti che non si escludono a vicenda Può sembrare che il direct to consumer e i media per la vendita al dettaglio si escludano a vicenda, ma la realtà è che entrambi sono vantaggiosi sia per i marchi che per i rivenditori. Il canale D2, ad esempio, può promuovere la piattaforma di vendita al dettaglio, mentre la piattaforma di vendita al dettaglio può consentire di fare acquisti nel canale diretto del marchio, sfruttando entrambe le tendenze. In questo senso, l’utilizzo di soluzioni come Digital Customer Engagement di aggity permette di stabilire una strategia corretta per realizzare azioni mediatiche sia D2C che retail.
Direct to consumer and retail media

Two of the big trends in the retail market are direct to consumer and retail media. These are two concepts that benefit both the brands and the companies that make up the retail sector. Direct to consumer or D2C and retail media are revolutionizing the way brands interact with consumers and how products are marketed. The retail sector is one of the sectors that is innovating the most to attract and retain new consumers and thus increase sales. Trends such as ecommerce automation or smart retail are becoming more and more widespread. In recent times, to all this terminology aimed at improving the retail shopping experience and thus contributing to business growth, two new concepts have been added: direct to consumer, also known as D2C, and retail media. These practices represent a revolution in the way brands interact with consumers and how they market their products. What is each of them? Direct to consumer As its name suggests, it is a concept that aims to reach the consumer directly. The novelty is that the traditional intermediary is dispensed with to attract users. In no case does it mean that the brand is going to do without these retailers, but simply that it is adding a new sales channel with which it can establish a relationship of greater trust with the customer. The advantages of establishing a D2C channel benefit both brands and the customer. For the former, it gives them greater control over the user experience, from product presentation to after-sales service, allowing them to establish better strategies to build user loyalty. And, because the user is providing data directly to youthe brand can carry out an analysis of purchasing behaviors to design customized strategies, both online and on-site. On the other hand, by eliminating intermediaries from the equation, each sale produced will have a higher profitability and a higher profit margin. On the other hand, consumers also benefit from D2C. They have direct access to a wider variety of products. They can also acquire products and/or services at more competitive prices and enjoy exclusive promotions, which is essential in retail and the current high inflation situation. Retail Media On the other hand, with retail media, companies aim to monetize advertising and marketing space. As an example, the goal is for brands to take advantage of the power of ecommerce platforms such as Amazon or El Corte Inglés to place ads and promotional content on those websites and in their apps. Retail media is one of the trends of the future in the retail sector as both brands and retailers benefit. The main advantage of retail media for brands is that they can reach a much broader spectrum of audiences and take advantage of the customer segmentation provided by the retailer. Thanks to this segmentation, they can target their ads to the right consumers at the right time. In addition, retail media provides greater brand visibility and exposure. The retailer, for its part, can achieve an increase in revenues, especially if it incorporates the products of a brand with a high level of customer loyalty into its catalog. In doing so, you can also extend the margins with which you usually work. Two concepts that are not mutually exclusive It may seem that direct to consumer and retail media are two exclusive concepts, but the reality is that both imply benefits for both brands and retailers. The D2 channel, for example, may promote the retail platform, while the retail platform may allow for brand-direct channel shopping, taking advantage of both trends. In this sense, the use of solutions such as Digital Customer Engagement by aggity allows to establish a correct strategy to carry out both D2C and retail media actions.
El direct to consumer y el retail media

Dos de las grandes tendencias en el mercado minorista están siendo el direct to consumer y el retail media. Se trata de dos conceptos que benefician tanto a las marcas como a las empresas que conforman el sector minorista. El direct to consumer o D2C y el retail media están revolucionando la forma en que las marcas interactúan con los consumidores y cómo se comercializan los productos. El sector del retail es uno de los que más está innovando para atraer y fidelizar nuevos consumidores, e incrementar así sus ventas. Tendencias como la automatización del ecommerce o el smart retail están cada vez más extendidas. En los últimos tiempos, a toda esta terminología destinada a mejorar la experiencia de compra en el retail y contribuir así al crecimiento del negocio, se han añadido dos conceptos novedosos: el direct to consumer, también denominado D2C y el retail media. Estas prácticas suponen una revolución en la forma en que las marcas interactúan con los consumidores y cómo comercializan sus productos. ¿Qué es cada uno de ellos? Direct to consumer Como su propio nombre indica se trata de un concepto con el que se quiere llegar al consumidor de forma directa. La novedad es que se prescinde del intermediario tradicional para atraer a los usuarios. En ningún caso quiere decir que la marca vaya a prescindir de estos retailers, sino que simplemente añade un nuevo canal de venta con el que puede establecer una relación de mayor confianza con el cliente. Las ventajas de establecer un canal D2C benefician tanto las marcas como al cliente. A las primeras les proporciona un mayor control sobre la experiencia del usuario, desde la presentación del producto hasta el servicio postventa, lo que permite establecer mejores estrategias para fidelizarlo. Y es que, gracias a que el usuario le está proporcionado datos de forma directa, la marca puede realizar un análisis de los comportamientos de compra para diseñar estrategias personalizadas, tanto en la parte online como en la presencial. Por otra parte, al eliminar de la ecuación a los intermediarios, cada venta que se produzca tendrá una mayor rentabilidad y un margen de beneficio superior. Por otro lado, los consumidores también se benefician del D2C. Tienen acceso directo a una variedad más amplia de productos. Así mismo, pueden adquirir los productos y/o servicios a precios más competitivos y disfrutar de promociones exclusivas, algo fundamental en el retail y la situación actual de alta inflación. Retail Media Por su parte, con el retail media, las empresas pretenden conseguir la monetización de los espacios publicitarios y de marketing. A modo de ejemplo, el objetivo es que las marcas se aprovechen de la potencia que tienen las plataformas de ecommerce como, por ejemplo, Amazon o El Corte Inglés para colocar anuncios y contenido promocional en esos sitios web y en sus apps. El retail media es una de las tendencias del futuro del sector minorista puesto que se benefician tanto las marcas como los retailers. La principal ventaja del retail media para las marcas es que pueden llegar a un espectro de público mucho más amplio y aprovecharse de la segmentación de clientes que proporciona el retailer. Gracias a esa segmentación pueden dirigir sus anuncios a los consumidores adecuados en el momento oportuno. Además, el retail media proporciona una mayor visibilidad y exposición de la marca. El retailer, por su parte, puede conseguir un incremento de los ingresos, sobre todo si incorpora a su catálogo los productos de una marca con un elevado nivel de fidelización por parte de los clientes. Con ello, puede ampliar también los márgenes con los que trabaja habitualmente. Dos conceptos que no son excluyentes Pudiera parecer que direct to consumer y retail media son dos conceptos excluyentes, pero la realidad es que ambos implican beneficios tanto para las marcas como para los retailers. Por ejemplo, el canal D2, puede promocionar la plataforma minorista, mientras que ésta puede permitir la compra en el canal directo de la marca, sacando provecho de ambas tendencias. En este sentido, el uso de soluciones como Digital Customer Engagement by aggity permite establecer una correcta estrategia para llevar a cabo tanto acciones D2C como de retail media.
L’intelligenza artificiale applicata alle risorse umane

L’intelligenza artificiale applicata alle risorse umane sarà uno dei principali sviluppi di questo settore. Il loro utilizzo permetterà ai manager di concentrarsi su attività di maggior valore per l’azienda. Una delle aree in cui l’intelligenza artificiale sta svolgendo il lavoro più importante è quella del reclutamento. Uno dei reparti più colpiti dai processi di digitalizzazione è quello delle risorse umane. In questa trasformazione, l’uso dell’Intelligenza Artificiale applicata alle risorse umane è una delle tendenze più rivoluzionarie in ambito HR. Numerose funzioni delle soluzioni HR e di gestione dei talenti sono già supportate dall’intelligenza artificiale. Un esempio è BesTalent IA di aggity che, grazie all’utilizzo di data analytics, Intelligenza Artificiale, Big Data e Machine Learning, ottimizza la strategia di gestione dei talenti di un’organizzazione, coprendo dalle esigenze più elementari a quelle più complesse. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale nelle risorse umane Nonostante la novità di ogni argomento in cui compare l’intelligenza artificiale, la verità è che l ‘AI e le risorse umane lavorano all’unisono già da qualche tempo. La stragrande maggioranza degli sviluppi più vecchi mirava a ridurre i tempi per le attività ripetitive, come lo screening del CV. In questo senso, il compito dell’intelligenza artificiale è quello di aiutare a semplificare i processi in modo che i professionisti delle risorse umane possano concentrarsi su compiti più strategici. Reclutare nuovi dipendenti e profili per soddisfare le esigenze aziendali è uno dei compiti principali di ogni organizzazione. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, i selezionatori stanno ottimizzando e migliorando i processi di reclutamento. Quindi l’ occupazione e l’intelligenza artificiale saranno, in breve tempo, due concetti che andranno di pari passo. Gli algoritmi di intelligenza artificiale con cui funzionano le soluzioni HR sono in grado di analizzare grandi volumi di CV e di filtrare automaticamente i profili più adatti a un determinato lavoro. Il cambiamento fondamentale è che, con l’AI, i responsabili delle risorse umane non hanno bisogno di vagliare un gran numero di domande di lavoro, poiché l’algoritmo fornirà loro i profili giusti. In questo modo, il selezionatore dovrà concentrarsi solo sulla conduzione dei colloqui più rilevanti per selezionare il candidato più adatto. Lavori con l’intelligenza artificiale Sebbene questo sia uno dei compiti già svolti dall’intelligenza artificiale, il suo utilizzo va oltre e promette di cambiare il lavoro del reparto risorse umane. L’obiettivo attuale dei suoi dirigenti è quello di rivoluzionare la gestione dei talenti. L’impatto dell’intelligenza artificiale sulle risorse umane sarà fondamentale per lo sviluppo di strategie che analizzino il coinvolgimento dei dipendenti e accelerino le loro prestazioni. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale sul lavoro dei dipendenti consente alle Risorse Umane di individuare i problemi e di adottare misure preventive prima che si trasformino in situazioni più gravi, come un calo di motivazione del personale o il burnout. Fedeltà del talento Allo stesso modo, gli algoritmi di intelligenza artificiale nelle risorse umane non solo permettono di trovare i migliori talenti, ma anche di trattenerli. Grazie alla grande quantità di dati che è in grado di analizzare, l’intelligenza artificiale può imparare a conoscere le prestazioni di ciascun dipendente dell’organizzazione. In questo modo si possono creare raccomandazioni per offrire ricompense a ciascuno di loro, rafforzando così la motivazione e il senso di appartenenza all’azienda. Questi sono solo alcuni degli esempi più caratteristici dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle risorse umane, ma il suo contributo va ben oltre: dal miglioramento dell’esperienza dei dipendenti al potenziamento dei compiti collaborativi dei membri di un dipartimento.
Artificial intelligence applied to human resources

Artificial intelligence applied to human resources will be one of the main advances in this department. Its use will allow your managers to focus on tasks of greater value to the company. One of the areas in which AI is doing the most important work is in the area of personnel selection. One of the departments that have been most impacted by digitalization processes is human resources. In this transformation, the use of Artificial Intelligence applied to human resources is one of the most revolutionary HR trends. Several functions of human resources and talent management solutions are already supported by artificial intelligence. One example is BesTalent IA by aggity which, thanks to its use of data analytics, Artificial Intelligence, Big Data and Machine Learning, optimizes an organization’s talent management strategy, covering from the most basic to the most complex needs. The evolution of AI in HR Despite the novelty of any topic in which artificial intelligence appears, the truth is that AI and HR have already been working in unison for some time. The vast majority of older developments were aimed at reducing the time of repetitive tasks, such as resume screening. In this sense, the job of artificial intelligence is to help simplify processes so that HR professionals can focus on more strategic tasks. Recruiting new employees and profiles to meet business needs is one of the key tasks in any organization. With the help of AI, recruiters are streamlining and improving selection processes. So employment and artificial intelligence are going to be, in a short period of time, two concepts that will go hand in hand. The AI algorithms that HR solutions work with are capable of analyzing large volumes of resumes and automatically filtering the most suitable profiles for a specific job. The fundamental change lies in the fact that, with AI, HR managers do not need to dive through a large number of job applications, as the algorithm will provide them with the right profiles. This way, the recruiter will only have to focus on conducting the most relevant interviews to select the most suitable candidate. Jobs with artificial intelligence While the above is one of the tasks that Artificial Intelligence has already been performing, its use goes further and promises to change the work of the human resources department. The current objective set by its managers is to revolutionize talent management. The impact ofartificial intelligence in Human Resources is going to be fundamental for the development of strategies that analyze employee engagement and accelerate their work performance. Using AI in the jobs performed by employees allows HR to detect problems and take preventive measures before they develop into more serious situations, such as a drop in staff motivation or burnout. Talent loyalty Likewise, AI algorithms in human resources not only make it possible to find the best talent, but also to retain it. Thanks to the vast amount of data it is capable of analyzing, AI can learn how well each employee in the organization is performing. In this way, recommendations can be created to offer rewards to each of them, thus strengthening motivation and the sense of belonging to the company. These are just some of the most characteristic examples of the use of artificial intelligence in human resources, but its contribution goes much further: from improving the employee experience to enhancing the collaborative tasks of the members of a department.
Inteligencia artificial aplicada a recursos humanos

La inteligencia artificial aplicada a recursos humanos va a ser uno de los principales avances que se produzcan en este departamento. Su uso permitirá a sus responsables centrarse en tareas de mayor valor para la empresa. Uno de los apartados en los que la IA está realizando una labor más importante es en el referente a la selección de personal. Uno de los departamentos en los que más han impactado los procesos de digitalización es el de recursos humanos. En esta transformación el uso de la Inteligencia Artificial aplicada a recursos humanos es una de las tendencias en RRHH más revolucionaria. Son varias las funciones de las soluciones de recursos humanos y gestión del talento que ya cuentan con la ayuda de la inteligencia artificial. Un ejemplo es BesTalent IA by aggity que, gracias al uso que hace de la analítica de datos, la Inteligencia Artificial, el Big Data y el Machine Learning, optimiza la estrategia de gestión del talento de una organización, cubriendo desde las necesidades más básicas a las más complejas. La evolución de la IA en RRHH A pesar de lo novedoso que parece cualquier temática en la que aparezca la inteligencia artificial, lo cierto es que IA y RRHH ya llevan algún tiempo trabajando al unísono. La gran mayoría de los desarrollos más antiguos estaban dirigidos a reducir los tiempos de aquellas tareas más repetitivas, como la selección de currículums. En este sentido, el trabajo de la inteligencia artificial es ayudar en la simplificación de procesos para que los profesionales del departamento de RRHH se centren en tareas más estratégicas. La contratación de nuevos empleados y de perfiles que permitan cubrir las necesidades de las empresas es una de las tareas clave en cualquier organización. Con la ayuda de la IA, los encargados de la selección de personal están agilizando y mejorando los procesos de selección. Así que empleo e inteligencia artificial van a ser, en un breve plazo de tiempo, dos conceptos que irán de la mano. Los algoritmos de IA con los que trabajan las soluciones de RRHH son capaces de analizar grandes volúmenes de currículums vitae y filtrar automáticamente los perfiles más adecuados para un puesto de trabajo específico. El cambio fundamental radica en que, con la IA, los responsables de RRHH no tienen la necesidad de bucear entre una gran cantidad de solicitudes de empleo, ya que el algoritmo les va a proporcionar los perfiles adecuados. De esta forma, el reclutador sólo tendrá que centrarse en la realización de las entrevistas más relevantes para seleccionar al candidato más adecuado. Trabajos con inteligencia artificial Si bien la anterior es una de las tareas que ya venía realizando la Inteligencia Artificial, su uso va más allá y promete cambiar la labor del departamento de recursos humanos. El objetivo actual que se han marcado sus responsables es revolucionar la gestión del talento. El impacto de la inteligencia artificial en Recursos Humanos va a ser fundamental para el desarrollo de estrategias que analicen el compromiso de los empleados y aceleren su rendimiento laboral. Usar la IA en los trabajos que desempeñan los empleados permite a RRHH detectar problemas y tomar medidas preventivas antes de que se conviertan en situaciones más graves como, por ejemplo, una caída en la motivación del personal o burnout. Fidelización del talento Así mismo, los algoritmos de IA en recursos humanos no sólo permiten encontrar el mejor talento, sino también retenerlo. Gracias a la ingente cantidad de datos que es capaz de analizar, la IA puede conocer el desempeño que tiene cada empleado de la organización. De esta forma pueden crearse recomendaciones para ofrecer recompensas a cada uno de ellos, lo que permite fortalecer la motivación y el sentido de pertenencia a la empresa. Estos son sólo algunos de los ejemplos más característicos del uso de la inteligencia artificial en recursos humanos, pero su aportación va mucho más allá: desde la mejora de la experiencia del empleado hasta la potenciación de las tareas colaborativas de los miembros de un departamento.